BANA BA NZAMBE

BANA BA NZAMBE

Per accorciare le distanza tra l’Africa e l’Italia, fra la terra e il Cielo

Era il novembre del 1995. L’idea prese forma durante l’intervallo fra una lezione e l’altra di teologia, su uno dei balconi che sporgono sul cortile interno del Seminario Maggiore. Sempre alla ricerca del significato delle parole della loro lingua avevo chiesto più volte a Rodrigue e Guy Noel di accennarmi qualcuna delle loro canzoni e avevo finito per impararne il motivo.
Poi, quel giorno, l’idea: “Ma secondo voi potremmo insegnare qualcuno di questi canti ai nostri ragazzi?” “Se loro si applicano sarà facile” fu la risposta convinta di Rodrigue.
E così, con la preparazione di un piccolissimo concerto natalizio nel quale inserimmo le primissime canzoni imparate in lingala nacque la corale, che in breve adottò il nome di Bana Ba Nzambe (figli di Dio).
Centinaia di persone coinvolte, decine di canzoni, moltissimi spettacoli e concerti, tantissime iniziative benefiche sostenute e promosse: nata per sensibilizzare al tema della missione, la nostra corale – senza che noi ce ne rendessimo conto – diventava, strada facendo, un fenomeno nuovo, una testimonianza originale e, diciamolo pure, un piccolo pezzo di storia.
Ma i dati statistici, pur di per se stessi “impressionanti”, non potranno mai descrivere la vera bellezza di questa esperienza che è stata una sorta di straordinaria “fotosintesi spirituale”: dalla luce della fede, attraverso le foglie del canto e la linfa dell’amicizia, fino alle radici dell’impegno concreto e viceversa in un circolo virtuoso che ci ha resi tutti un po’ migliori.
Questo cantare insieme pur essendo di nazionalità diverse, di confessioni religiose diverse, di provenienze diverse in un ambiente non sempre pronto ad accogliere il metodo dell’”insieme” lasciava il segno in qualunque ascoltatore, anche il più distratto.
Era logico, e lo sapevamo fin dall’inizio, che questa esperienza dovesse finire data la sua assoluta particolarità: la corale non poteva prescindere dalla presenza di don Rodrigue e don Guy Noel.
Ma ritengo altrettanto logico non cancellare il ricordo di una vicenda così ricca e bella.
Ecco perché avrei pensato di raccogliere in questa pagina web tutto il materiale più significativo della storia dei Bana Ba Nzambe: testi, articoli, foto…. Ma soprattutto i brani!
La feroce determinazione con cui, pur senza mezzi, procedemmo alla registrazione di quello che forse è stato il più bel concerto dei Bana (3 febbraio 1997 nella Cattedrale di Potenza) mi consente oggi di offrirvi dei bellissimi mp3 di quelle esecuzioni (che trovate in fondo a questa pagina), compresa la testimonianza preziosa che padre Gennaro Campochiaro ci donò in quella circostanza. Sono sicuro che il riascoltare questi brani procurerà anche a voi il brivido che ho avvertito io: auguriamoci che questa scossa di emozione, fuggendo la tentazione del ricordo, ridesti in tutti noi la voglia di impegnarsi sempre più, seppure in modo diverso, per gli ideali che ci hanno consentito di costruire una storia così bella.

Mbotè!

Cesare Covino p.s. Se vi fa piacere pubblicare i vostri ricordi dei Bana (foto o anche vostre riflessioni e pensieri) fatemeli arrivare: provvederò ben volentieri.

 

MP3 del concerto in Cattedrale del 3/2/1997

Ricordi fotografici

Testi delle canzoni

I nostri ricordi